A Margherita Rimi il Premio Nazionale “Dillo in sintesi”




Ancora un prestigioso riconoscimento per la poetessa Margherita Rimi la quale nella giornata di oggi, domenica 18 giugno, ha ricevuto a Lucca il prestigioso Premio “Dillo in Sintesi” nel corso della relativa manifestazione dedicata alla sintesi e alle brevità intelligenti.

Ad insindacabile giudizio del comitato scientifico dell’associazione il premio nazionale è stato assegnato alle personalità del mondo della cultura che hanno fatto il migliore uso della sintesi nel loro ambito. Si consideri che “Dillo in sintesi” è  la prima manifestazione italiana che si dedica alla valorizzazione della comunicazione sintetica dando strumenti utili per facilitarne non solo la comprensione ma anche l’applicazione, specialmente a scuola. I temi affrontati nella presente edizione sono stati la filosofia, la letteratura, la musica, la fotografia, la poesia e la linguistica ma, in particolare, quest’anno sono stati privilegiati i settori della fotografia e quello della poesia. Oltre alla Rimi, il premio è andato infatti alla siciliana Letizia Battaglia, prima donna fotografa a lavorare nella redazione di un quotidiano e a ricevere a New York il prestigioso “W. Eugene Smith Award”.

Ad accomunare le due vincitrici, oltre alla sintesi e alle origini siciliane, l’attenzione e l’impegno nei confronti dei bambini e dell’infanzia violata. La nuova edizione del Premio, promossa e organizzata dall’associazione culturale “Dillo in sintesi” in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, si è svolta nel complesso di San Micheletto, nella sala Vincenzo da Massa Carrara, in tre giornate con un programma ricco di appuntamenti. L’evento è stato, infatti, articolato in ben nove appuntamenti tra filosofia, musica, letteratura, poesia, scienza e letteratura con conferenze ed incontri dedicati non solo alle “brevità intelligenti” ma anche all’originalità. Oltre a Margherita Rimi e Letizia Battaglia,  sono intervenuti il giornalista Beppe Severgnini,  la critica letteraria e antropologa delle arti Daniela Marcheschi , Stefania Giannini, Andrea Moro e Lella  Costa.

Si sottolinea che Margherita Rimi, pur se nata a Prizzi (PA), risiede in provincia di Agrigento. E’ poetessa, medico e neuropsichiatra infantile. Si dedica da anni ad un’intensa attività di prima linea per la cura e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza adoprandosi, in particolare, contro le violenze e gli abusi sui minori e a favore dei bambini portatori di handicap. Fa parte della redazione della rivista «Quaderni di Arenaria » e si sottolineano le sue collaborazioni alle attività della Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte – La Piramide e alle seguenti riviste italiane di poesia: “L’Immaginazione”, “Poesia”, “Il segnale”, “La mosca”, “Quaderni di Arenaria”. La Rimi è anche consulente culturale del Premio Telamone di Agrigento.

Tra i suoi libri di poesia citiamo “Per non inventarmi”, con prefazione di Marilena Renda (Castelvetrano-Palermo Kepos, 2002), “La cura degli assenti”, con prefazione di Maurizio Cucchi (Falloppio, Lieto Colle, 2007) ed  “Era farsi – Autoantologia” 1974-2011, con prefazione di Daniela Marcheschi (Marsilio, 2012) che ha ottenuto, tra gli altri, il premio Laurentum 2012 per l’opera edita. Molti dei suoi testi inducono a riflettere sulla condizione dei bambini, tema attuale in un momento in cui il ruolo dell’infanzia va necessariamente rivalutato e rinsaldato. Dai suoi lavori emergono il compenetrarsi del sapere scientifico (medico, neuropsichiatrico, psicologico) e la pratica con i bambini, spesso abusati e con problemi di grave disagio. In particolare, l’autrice presenta spesso i bambini segnati da storie di violenza come libri chiusi che restano tali perché “i grandi hanno grandissimo da fare”. Il tutto con un linguaggio poetico, raffinato ed essenziale, che tiene conto di molteplici impasti linguistici e traiettorie culturali e dove i disagi infantili emergono, tuttavia, con delicatezza.