Agrigento 2020, i sindacati sostengono il progetto




“La candidatura di Agrigento “capitale della cultura 2020” è da Noi condivisa e sostenuta”.

Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL, Raso, Saia e Acquisto.

“Essere nella “short list” delle prime 10 è già un grande risultato che, giustamente, fa dire a tanti, Sindaco in testa, che “Agrigento ha già vinto!” – si legge nel comunicato.

Affermazione vera perché è indubbio il fatto che, grazie a questa candidatura, la città ha scoperto e ritrovato la voglia di mettere insieme le sue energie migliori e darsi un traguardo ambizioso.

E’ da qualche tempo che è andata crescendo questa voglia e questa ritrovata “identità agrigentina”, che va alimentata, sostenuta ed orientata affinché possa servire ad affrontare le tante questioni e problematicità che la Città vive.

Ma il fatto che esistono ancora irrisolte incoerenze, problemi e difficoltà non è in contraddizione con l’ambire a questo prestigioso riconoscimento, ma – al contrario – deve servire ad affrontarle con maggiore piglio con l’obiettivo di superarli.

Non è il caso che qui li richiamiamo nel dettaglio ma è chiaro ed evidente che i temi dell’occupazione, dello sviluppo, delle periferie, della povertà, del centro storico, dell’enorme sofferenza per alcuni servizi sono tutte questioni aperte la cui risoluzione chiama anche in causa politiche più generali che travalicano le stesse competenze comunali ma che certo devono vedere nel Comune e nel concerto tra lo stesso e le forze economiche e sociali il soggetto che spinge nella direzione giusta.

Qualunque sia l’esito del prossimo 16 febbraio riteniamo che occorre che l’insieme delle organizzazioni sindacali, datoriali, professionali e che si occupano di economia, lavoro e società di questa Città debbono ritrovarsi per elaborare una strategia di uscita dalla crisi nel solco del dialogo sociale.

Serve un loro rinnovato protagonismo che metta al centro i bisogni di questo territorio ed elabori soluzioni vincenti.

In assenza di un ruolo propositivo dell’Ente intermedio provinciale e dopo lo smantellamento della Camera di Commercio (entrambi esempi deleteri della recente politica regionale), potremmo ritrovarci al Consorzio Universitario che il Prof.Busetta vorrebbe candidare “pensatoio” provinciale di una nuova economia e di una nuova prospettiva di sviluppo per Agrigento.

Agrigento capitale della Cultura” 2020, può e deve diventare occasione e tappa di questo sviluppo: CGIL CISL UIL di questa Provincia accettano la sfida e sono disposti a fare la propria parte!” concludono Raso, Saia e Acquisto.