Agrigento e rifiuti, Spataro: “Hamel subito in Consiglio altrimenti si faccia da parte”




Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, ribadisce che “la condizione igienica sanitaria in città è diventata allarmante”. E aggiunge: “I nostri amministratori, il sindaco ed il suo assessore Hamel in primis, non hanno ancora compreso ciò che sia necessario per ridare dignità ad una città caduta in un baratro da cui non sembra avere la capacità di emergere. Hamel sostiene che se la differenziata non andrà a buon fine si ritirerà dalla scena politica? Credo che il momento di ritirarsi sia arrivato e le fotografie che allego ne sono la testimonianza tangibile.

Il caso del ritiro dell’indifferenziata è emblematico. Si è passati dalla raccolta giovedì, poi non avvenuta, ad una raccolta straordinaria domenica, di fatto non avvenuta, con i cittadini che si sentono presi in giro. Ad esempio nella zona del campo sportivo è partito il grest, ed i bambini, finite le loro attività, respirano a pieni polmoni gli odori nauseabondi di una città alla deriva capitanata da un sindaco che ancora indugia nell’individuare le misure correttive, ed un assessore che non ha compreso che la sua gestione, e quindi anche quella della raccolta differenziata, doveva ripartire da segni di discontinuità con il passato, e non scagliandosi a piedi uniti contro lavoratori e cittadini.

Hamel si faccia da parte, pur apprezzandone le qualità morali. Il sindaco abbia un sussulto di responsabilità: azzeri una classe politica che fino ad oggi lo ha collaborato non in grado di dare risposte alla città, investendo su energie nuove e giovani, che la città può esprimere svecchiando la classe politica e dando segnali di discontinuità con una gestione della differenziata passata, che la città non comprende e che non può accettare. Hamel riferisca subito al consiglio in aula quali misure correttive intenda adottare o si faccia da parte. Ed anche il sindaco venga in consiglio e si confronti per individuare insieme ed immediatamente le misure per ridare dignità ad una città persa al proprio destino che appare ormai segnato. Su tutto ciò, inoltre, ad aggravamento, si erge l’inerzia degli altri organi della città deputati al controllo sanitario”.