Al Cinema Mezzano la “Seconda primavera” del cineasta Francesco Calogero - AgrigentoWeb.it

Al Cinema Mezzano la “Seconda primavera” del cineasta Francesco Calogero

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Già noto per i riscossi successi di pubblico e critica arriva ad Agrigento il film “Seconda primavera” che segna il ritorno sul grande schermo del cineasta messinese Francesco Calogero il quale, dopo un periodo dedicato principalmente all’insegnamento, al teatro e al documentario, ha realizzato la pellicola in assoluta indipendenza (attraverso la sua Polittico Produzioni). L’attesa proiezione, presentata dall’Azienda Bio Melograno, avrà inizio sabato 1 aprile, alle ore 20.00, nelle sale del cinema Mezzano di Porto Empedocle dove si svolgerà, altresì, un incontro con il regista Francesco Calogero e con la produttrice Mia Arfuso. Da domenica 2 aprile, fino a giovedì 6 aprile, le proiezioni avranno luogo tutti i giorni alle ore 18.30, 20.30 e 22.30.

Il film, presentato un anno fa in anteprima al Premio Corso Salani del Trieste Film Festival, ha poi partecipato al 49mo Worldfest Houston, dove ha ricevuto il Gold Remi Award nella categoria Foreign Film. Ha quindi ottenuto una nomination ai Nastri d’Argento per il miglior soggetto e il Dedalo Minosse Cinema Prize 2016 (dedicato a cinema e architettura), assegnato al protagonista Claudio Botosso.  “Seconda primavera” è stato anche inserito nei programmi del N.I.C.E. (New Italian Cinema Events) per proiezioni nelle principali città ucraine, in due città russe (Mosca e San Pietroburgo) e due statunitensi (San Francisco e New York). Nel novembre 2016 la pellicola è stata premiata come miglior film all’XI Hamilton Film Festival (Canada), quindi ha intrapreso un percorso festivaliero in Francia dopo essere stato proposto all’interno di una retrospettiva dedicata a Francesco Calogero dal 34mo Annecy Cinéma Italien in occasione dell’assegnazione del Prix Sergio Leone, creato per far conoscere oltralpe un cineasta italiano degno di attenzione.

Il film, suddiviso in capitoli corrispondenti alle stagioni, si nutre di rimandi intertestuali a teatro, musica e letteratura dove si snoda la struttura pop di una trama che si muove nei territori convenzionali della fiction con contrasti familiari, passionali e vicissitudini professionali. Vicende che accumulano sorprese e colpi di scena. La trama non esita a lambire anche temi di attualità quali i pericoli del dissesto idrogeologico o le incomprensioni derivanti dalle differenze religiose e culturali. Intrecci resi interessanti dalle ottime interpretazioni degli attori Claudio Botosso, Desirée Noferini, Angelo Campolo, Anna Kravos, Nino Frassica, Antonio Alveario e Tiziana Lodato. La “seconda primavera” è quella vissuta fugacemente dall’architetto cinquantenne Andrea, il quale decide di accogliere la studentessa Hikma nella sua villa circondata da una vegetazione prepotente, ma abbandonata alla propria decadenza dopo la morte della moglie Sofia. L’entrata in scena di Hikma porta nella vita di Andrea una serie di capitomboli legati sia ai sentimenti che ai rapporti di amicizia e parentela propri e della ragazza. La critica internazionale non ha mancato di sottolineare l’originalità stilistica del film, incentrata su una dimensione postmoderna, possibile modello di un’ambizione artistica in grado di bilanciare aspirazioni autoriali e successo popolare. E’ un film dal fascino misterioso in cui Calogero tratta le immagini come se nascondessero sempre un segreto mai svelato. Un appuntamento da non perdere perché – come sottolineato da Fabio Ferzetti nel giornale “Il Messaggero” –rappresenta un’insinuante parabola sulle età della vita e le loro inattese ricchezze. Insolito, laborioso … sottile e persistente, come certi profumi tenui che poi restano dentro.

 

 

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