Alla “Posta Vecchia” si conclude il cineforum dedicato al regista Cino




Presso il Teatro della Posta Vecchia volge al termine la rassegna cinematografica ideata e diretta da Aristotele Cuffaro per gli studenti del Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento e dedicata al regista siciliano Bebbe Cino. L’iniziativa tende ad evidenziare la funzione del cinema quale strumento di didattica per la formazione e l’apprendimento degli studenti attraverso un viaggio in tre film volti a sollecitare la riflessione, la ricerca e la conoscenza degli altri. Il cineforum, che ha già proposto i film “In viaggio verso est” e “Rosso di sera”, si concluderà martedì 20 febbraio, alle ore 9.00, con la proiezione del film “Miracolo a Palermo” e con la presenza del regista il quale dibatterà con gli alunni sui temi delle pellicole proposte.

Si sottolinea che Beppe Cino è un regista e sceneggiatore di origini nissene diplomatosi in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha iniziato la propria attività come aiuto regista e collaboratore di Roberto Rossellini nel film “L’età di Cosimo De Medici” esordendo poi come regista per il teatro stabile di Heidelberg con un breve film ispirato dal dramma Juno and the Peacock, di Sean O’Casey. Dagli anni ottanta ad oggi la sua biografia si è arricchita di numerosi lavori cinematografici di qualità tra i quali emergono anche i film di cui sopra in proiezione alla Posta Vecchia. In particolare “C’era una volta Palermo”, scritto e diretto nel 1987 per l’Istituto Luce, è un documentario con la collaborazione al testo di Gesualdo Bufalino. Il film “Rosso di sera”, scritto e diretto nel 1988, rappresenta aspetti drammatici della generazione del ’68 (nel 1988 ha ricevuto il Premio della Stampa Estera nel corso del Festival di Sorrento organizzato da Gian Luigi Rondi).

L’ultimo film in programmazione, “Miracolo a Palermo”, è ambientato nei vicoli di Palermo dove una popolana, dopo l’ omicidio del marito, lava le scale di alcuni palazzi decaduti per riuscire a sfamare i propri figli i quali, tuttavia, si arrangiano covando un certo desiderio di vendetta per la morte del padre ucciso in un regolamento di conti mafioso. Un dramma che sfocerà in speranza con un vero e proprio miracolo.