Aragona “Aragona ricorda Pirandello”




“Le miniere muse di Pirandello” è il titolo dell’iniziativa in programma dal 1 al 3 settembre prossimi ad Aragona. La manifestazione, organizzata dal Comune di Aragona e dall’Assessorato Regionale al Turismo, ricorda, così, Luigi Pirandello in occasione del 150° anniversario della nascita del grande drammaturgo agrigentino. Il programma prevede:  Venerdì 1 settembre, alle 18, nel salone “Borremans” del Palazzo Principe, la conversazione storico –letteraria dal titolo: “L’influsso della zolfara nei personaggi pirandelliani”, Introduce Giuseppe Seminerio e interverranno: il Sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino, il Presidente del Consiglio Comunale, Gioacchino Volpe, il Direttore del Parco Valle dei Templi, Giuseppe Parello e la Presidente della Fondazione Empedocle, Anna Maria Sermenghi. Relatori: il Presidente del Centro Studi Pirandelliani, Stefano Milioto, lo storico aragonese, Francesco Graceffa e la dirigente scolastica, Agata Gueli. Infine, la consegna della targa alla memoria dello scrittore e saggista, Pio Nono Licata al figlio Domenico Licata . Sabato 2 settembre, alle 19.30, in Piazza Umberto I, l’iniziativa dal titolo. “Passeggiando con Pirandello” a cura di Nino Seviroli. Infine, domenica 3 settembre, alle 21, al Teatro Armonia, la rappresentazione teatrale dal titolo “1….2…3…rintocchi di follia” a cura dell’Associazione teatrale “Arcobaleno”,  per la regia di Antonella Morreale . “Il tributo di memoria e omaggio che il mondo porge con privilegiata attenzione a Luigi Pirandello  -scrive l’ideatore dell’evento, Giuseppe Seminerio – coinvolge e interseca indiscutibilmente anche la memoria storica aragonese. Il legame che unisce Aragona  allo scrittore agrigentino si concretizza nella Miniera “Taccia Caci”, presso la montagna Mintini, che dalla fine dell’ ottocento fu gestita in gabella dalla famiglia Pirandello e che risulta essere, con lo stuolo di vite brulicanti attorno a quell’amaro lembo di terra,  lo sfondo delle novelle e di uno dei più celebri romanzi dello scrittore, “I vecchi e i giovani” del 1913”.  Infine, il sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino commenta: “Aragona celebra il grande drammaturgo agrigentino con questa manifestazione che sintetizza il senso di Luigi Pirandello per le zolfare. Vivo e forte, tutt’oggi, è il ricordo del passaggio dello scrittore in questa città: vie, piazze e storie di uomini rimandano a novelle pirandelliane. Lo stesso personaggio di Ciaula nasce nella miniera aragonese di “Taccia Caci”. Un imponente monumento, inoltre, che sorge nel centro storico della si ispira a Ciaula e a tutti i “carusi” che hanno lavorato nelle miniere. Altri monumenti ai zolfatari, infine, ricordano le sofferenze ed il sacrificio dei nostri minatori emigrati all’estero. La storia umana di Luigi Pirandello è legata alle miniere di Aragona ed è per questo che oggi, per il 150° anniversario della sua nascita, è doveroso ricordarlo.”