Caso Fontana e “fake news”, la nota dell’Assostampa di Agrigento




“Con riferimento alla nota stampa inviata dal portavoce del sindaco Lillo Firetto e firmata dall’assessore all’Igiene ambientale Domenico Fontana, esprimiamo disappunto per la terminologia utilizzata dal rappresentante della Giunta, la quale appare irrispettosa del lavoro di informazione svolto da tante testate agrigentine che in queste settimane hanno raccontato i numerosi disservizi del servizio di igiene ambientale e della fase di start-up della raccolta differenziata”.

A dirlo in una nota firmata dal segretario provinciale Gero Tedesco, dal vicesegretario Gioacchino Schicchi e dal tesoriere Dario Broccio è la segreteria provinciale di Assostampa Agrigento.

“In particolare Fontana, contestando quanto rappresentato da più organi d’informazione rispetto alla presenza – fatto questo indiscutibile e anche cristallizzato con foto e video – di lunghe file per il ritiro dei “mastelli”, ha parlato esplicitamente di “fake news”, accusando i giornali che avevano riportato questa notizia di aver preso una informazione dal web e averla rilanciata senza alcuna dovuta verifica. Affermazione grave, soprattutto perché generalizzata e non basata, questa, su prove di segno contrario. Nell’invitare Fontana a riversare nella gestione del settore di propria competenza pari energie a quelle che sembra dedicare all’analisi del lavoro svolto dai giornalisti agrigentini, ricordiamo – per l’ennesima volta – che se ad un qualsiasi cittadino italiano è consentita la possibilità di far rettificare notizie ritenute inesatte, non è prevista, né tollerabile, qualsiasi attività di delegittimazione” – conclude la nota.

 

ECCO COSA HA SCRITTO FONTANA

“Comincio questa mia riflessione da come si presentano stamattina alcune vie di Villaggio Mosè e San Leone, cioè con cumuli di spazzatura accanto ai cassonetti rovesciati in attesa d’essere definitivamente tolti dalle strade nelle prossime ore.
Ho già letto ieri sera sul web i commenti di alcuni che se la prendevano con la distribuzione dei contenitori che ha visto negli ultimi giorni il formarsi di lunghe file. Qualcuno, commentando queste immagini, scriveva che “questa volta non si può certo dire che sia colpa dei cittadini che non hanno potuto prendere i mastelli a causa delle file”. La penso diversamente e provo a spiegare perché. Intanto ricordo che oggi è domenica, cioè un giorno privo di servizio di raccolta per cui, anche in presenza di cassonetti, sarebbe stato vietato il conferimento. Ne consegue che chi ha abbandonato per strada i propri rifiuti nella giornata di ieri è doppiamente incivile: lo ha fatto in una giornata in cui era comunque vietato conferire e lo ha fatto scorrettamente provando a giustificare la propria inciviltà con l’impossibilità di prendere i mastelli. Questo è ancora più grave. Faccio notare che lo stesso problema non è stato registrato quando è partito il servizio a Villaseta/Monserrato, nonostante il numero degli utenti che non avevano ritirato per tempo i contenitori fosse percentualmente maggiore. Come si può spiegare? Non volendo credere che tra San Leone e Villaggio Mosè si concentrino più incivili che negli altri quartieri, penso che sia proprio l’effetto “giustificazione” indotto dalle polemiche degli ultimi giorni. Veniamo dunque alla distribuzione dei mastelli, magari partendo dal parallelo con la città di Caltanissetta. Anche lì sta partendo il servizio di raccolta differenziata e sono in distribuzione i mastelli dai primi giorni di novembre. A metà dicembre saranno 42.000 gli abitanti serviti.. Il punto di distribuzione è uno solo, si trova fuori città e gli abitanti di ogni step hanno solo 10/15 giorni per prendere il proprio kit.
Essendo una distribuzione gestita dalla stessa ditta che ha in gestione tanto il servizio di raccolta quanto la distribuzione dei kit nella nostra città, possiamo ipotizzare il medesimo livello di efficienza. Eppure a Caltanissetta non ci sono polemiche.
Al di là, quindi, di alcune disfunzioni o di alcuni ritardi che certamente ci sono stati, c’è anche una componente che è dovuta all’amore di alcuni nostri concittadini per la polemica. Nell’ultima settimana si sono formate lunghe file, ma le polemiche sono cominciate almeno 15 giorni prima. Peccato che nelle prime settimane si trattasse di file teoriche e cioè di lunghi elenchi di nomi scritti su un foglio di carta e non di persone fisiche in attesa. Ma facebook ha alimentato la classica “fake news” poi ripresa da tutti gli organi d’informazione. Le grande maggioranza delle famiglie che non ha atteso l’ultima settimana (sono stati già distribuiti oltre 13.000 kit su 23.000 totali), infatti, ha potuto prendere i propri contenitori in tempi brevi o comunque accettabili. Chi ci ha pensato all’ultimo minuto ha finito per intasare i punti di distribuzione e, ovviamente, ne ha pagato personalmente le conseguenze.
Le persone civili residenti tra San Leone e Villaggio Mosè che non avessero ancora i contenitori possono comunque per qualche giorno continuare a usufruire dei cassonetti stradali presenti in centro città o esporre temporaneamente con altri contenitori i rifiuti raccolti secondo il calendario.
 
Finisco ricordando che tutte queste discussioni rischiano di far perdere di vista l’unica vera notizia: ad Agrigento è partita la raccolta differenziata domiciliare e da lunedì saranno circa 35.000 i cittadini serviti con il nuovo sistema. Si tratta di una novità molto importante, segno di un cambiamento reale che non può essere offuscato dalle pretestuose polemiche di chi non vorrebbe cambiare mai nulla.”
Domenico Fontana – Assessore all’Ambiente Comune di Agrigento