Crisi idrica, altro intervento dei consiglieri del PD

12 ottobre 2008 Angelo Gelo

“Dalla padella della gestione comunale alla brace rovente dell’affidamento a Girgenti Acque spa”

Il problema dell’acqua ad Agrigento si sta trasformando in un balletto di parole che fa perdere di vista le soluzioni possibili e le prospettive di superameno delle difficoltà idriche ad Agrigento.
Per i Consiglieri del Partito Democratico Nello Hamel, Salvatore Lauricella e Angela Galvano, di fronte alla tragedia alla mancanza di acqua con turni di 10/15 giorni è necessario passare dalle parole agli atti concreti.
La società Girgenti acque SPA – secondo i consiglieri – deve rinunciare all’atteggiamento di padre padrone del servizio idrico ad Agrigento e deve dare giustificazioni delle carenze delle inadempienze e dello stato di crisi che caratterizza l’attuale gestione dell’acqua. L’Amministrazione comunale, dal canto suo, deve trovare la forza di ridimensionare l’ATO idrico e la società Girgenti acque SPA costringendoli ad abbandonare la sicumera e la sufficienza con cui trattano i rappresentanti del Governo della città.
Il Consiglio comunale, sempre secondo i tre consiglieri, deve mettere in atto strategie eclatanti minacciando proteste in grado di scuotere l’attenzione dei Governi regionali e nazionali arrivando a dichiarare la disponibilità alle dimissioni di massa se ad Agrigento non verrà assicurata una condizione di vita civile con l’acqua necessaria per le esigenze quotidiane, la pulizia e il minimo di salvaguardia igienico sanitaria dell’ambiente domestico.

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