“Educazione Finanziaria”, parliamo di Gestione Patrimoniale




La gestione patrimoniale è una strategia d’investimento in virtù della quale un risparmiatore/investitore, conferendo uno specifico mandato ad un terzo soggetto, sia essa una banca abilitata, una società di intermediazione mobiliare oppure una società di gestione del risparmio, affida il proprio patrimonio mobiliare affinché possa essere gestito professionalmente ed in maniera personalizzata.

Caratteristica principale del servizio di gestione patrimoniale è, infatti, la personalizzazione della gestione nel suo complesso che non si limita, però, alla mera esecuzione della compravendita di strumenti finanziari ma, piuttosto, e soprattutto in considerazione delle variegate esigenze specifiche per ogni investitore, sia sotto il profilo patrimoniale, sia sotto l’aspetto della tolleranza al rischio, sia dei suoi obiettivi e del suo orizzonte temporale, la gestione patrimoniale deve essere costantemente espletata dal gestore in maniera attenta e scrupolosa per mantenere l’investimento in linea con i parametri stabiliti dal mandato e senza mai perdere di vista gli obiettivi dichiarati dal risparmiatore.

Ed infatti, ogni patrimonio ha una storia legata alla persona che l’ha costruito nel tempo nei più svariati modi, così come molteplici e differenti sono gli obiettivi che gli investitori intendono raggiungere con il capitale e con i frutti che ciò produce.
Alla luce della vitale importanza che il patrimonio riveste nella vita di ogni individuo, elemento imprescindibile della gestione patrimoniale è la fiducia che il risparmiatore deve, giocoforza, nutrire verso il gestore prescelto atteso che affidare a terzi i frutti di una vita di lavoro, rinunce, sacrifici significa mettere in mani altrui il proprio futuro, il che non è scelta facile.

Ma se, da un lato, il risparmiatore può avere qualche dubbio o perplessità sul soggetto cui affidarsi per gestire al meglio le proprie finanze, dall’altro lato ha ormai ben chiaro che non è più tempo del “fai da te” in quanto nell’attuale situazione globale occorrono professionalità e competenze specifiche capaci di individuare soluzioni e strategie d’investimento che, sempre in linea con le aspettative del cliente/investitore e senza mai perdere di vista il rapporto e la relazione con il cliente/persona, possano dare valore al patrimonio gestito.
Attualmente sul mercato sono presenti due differenti servizi di gestione patrimoniale, ovvero la GPM (Gestione Patrimoniale Mobiliare) e la GPF (Gestione Patrimoniale in Fondi).
Le due tipologie di gestioni si distinguono in funzione dell’allocazione del patrimonio nel senso che la GPM investe in strumenti finanziari (bond, azioni, titoli di stato ecc) mentre la GPF colloca il patrimonio dell’investitore nei fondi comuni d’investimento e, più in generale, in quote di organismo di investimento collettivo (OICR).
Rispetto all’investimento in fondi, le GPF operano per singolo cliente/risparmiatore gestendo il patrimonio in maniera dinamica con l’obiettivo di replicare se non addirittura migliorare il benchmark prefissato nel mandato conferito inizialmente.

Ma vediamo come funziona, tecnicamente, una gestione patrimoniale.

Innanzitutto il gestore intervista l’investitore e ne stabilisce il suo profilo di rischio, le sue esigenze, i suoi obiettivi, le sue esigenze.

Fatto ciò, il gestore sarà in possesso di una serie di elementi con cui potrà costruire la gestione patrimoniale individuale e personalizzata che potrà essere allocata in strumenti finanziari in linea con il profilo del cliente/investitore, sia esso prudente, equilibrato, intraprendente. Sarà il gestore a selezionare la tipologia di gestione più confacente alle aspettative del cliente selezionando la strategia d’investimento più opportuna scegliendo titoli (azioni, obbligazioni strutturate, convertibili, subordinate, bond, titoli di stato, ETF) o fondi comuni di tipo azionario, bilanciato oppure obbligazionario, che investono in determinate aree (Paesi emergenti, Paesi sviluppati) così da massimizzare la diversificazione in prodotti, in valuta e geografica.
Il costante monitoraggio del portafoglio a cura del gestore comporterà operazioni periodiche, anche frequenti, che potranno determinare compravendite di titoli e/o quote di fondi comuni di investimento o di OICR al fine di sfruttare eventuali opportunità di mercato che potrebbero essere determinate da talune situazioni contingenti a livello globale.
E’ chiaro che la dinamicità dei mercati dovrà essere assecondata dal gestore in tempo reale poiché in finanza il fattore tempo è determinante ed un’operazione potrà essere vincente solo se effettuata al momento giusto.

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