Estate 2018, varata l’operazione “Sicurezza” della Guardia Costiera




Lo scorso 16 giugno ha preso il via l’operazione della Guardia costiera denominata “Mare Sicuro 2018” che, come ogni anno, mira a garantire il sicuro svolgimento della stagione balneare ed una corretta fruizione delle spiagge e del mare.

Per l’Operazione “Mare sicuro 2018”, disposta a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, nella giurisdizione del Circondario Marittimo di Porto Empedocle (dalla foce del torrente Bellapietra alla foce del fiume Naro, comprendente i comuni costieri di Agrigento, P. Empedocle, Realmonte, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea, Ribera e parte del Comune di Sciacca), nel periodo 16 giugno – 16 settembre verranno impiegati 40 militari circa, 3 motovedette (CP 860, CP 527, CP 765), 1 battello pneumatico litoraneo (GC 111/B), 7 mezzi terrestri, questi i numeri dell’attività operativa che vedrà il personale della Guardia costiera ogni giorno presente lungo le spiagge e in mare, presso gli stabilimenti balneari e nelle strutture dedicate alla nautica da diporto, impegnato a prevenire e reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di impedire ogni condotta imprudente in mare e lungo le coste allo scopo di evitare incidenti e favorire una sicura, serena e libera fruizione dei litorali. Tali obiettivi sono strettamente connessi alla tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero e delle risorse ittiche, attività che la Guardia costiera svolge come prioritaria per l’intero arco dell’anno e che nel periodo estivo viene ulteriormente perseguita con sempre maggiore sforzo operativo in considerazione del noto incremento delle criticità connesse con la depurazione, nonché delle condotte illecite in danno dell’ambiente marino.

L’operazione prevede l’impiego di pattuglie del Nucleo operativo difesa mare per verifiche sulle strutture balneari e in genere sulle concessioni demaniali rilasciate dall’Amministrazione regionale, così da garantire il corretto utilizzo collettivo del bene spiaggia e, nel contempo, favorire il rispetto della  legalità.

Le attività operative sono state precedute da un’intensa attività di prevenzione e informazione. In particolare, si è dato risalto all’utilizzo dell’utenza di emergenza “1530” e ed è stata data divulgazione alla disciplina della sicurezza balneare. Si è ormai consolidata la metodologia dell’autoverifica tramite “check list” che può considerarsi pienamente recepita dagli operatori turistici che autonomamente controllano preventivamente le proprie dotazioni di sicurezza fornendo consapevole collaborazione al personale militare che effettua le verifiche durante la stagione estiva.
Tutto ciò al fine di far risaltare sempre più il concetto “dell’agire responsabile” in capo ai bagnanti e diportisti in sosta e in transito.
Da sabato 16 giugno, l’operazione “Mare Sicuro 2018” è entrata così nel pieno della fase esecutiva allo scopo di rafforzare il dispositivo di sicurezza e prevenire e reprimere i comportamenti contrari alla disciplina della sicurezza della navigazione e della balneazione.
Le attività operative prevedono missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento dinamico mare – terra, con l’ausilio  di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento è stata preceduta da un approfondita analisi sulle caratteristiche del litorale e dalla identificazione delle “aree calde” caratterizzata da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico.
Si richiamano di seguito alcuni significativi profili riguardo a:

  • sicurezza della balneazione

le zone di mare, di cui sotto, sono riservate alla balneazione dalle ore 08.00 alle ore 20.00, sono:

  • quelle sino alla distanza di 150 metri dalla battigia, in presenza di spiagge, ovvero 100 metri dalla scogliera, in presenza di coste alte o a picco;

le zone vietate alla balneazione sono situate presso: le imboccature dei porti e gli ambiti portuali, in prossimità di pontili o passerelle di attracco, all’interno dei corridoi di atterraggio delle unità navali, all’interno degli specchi acquei destinati all’ancoraggio, alle foci dei fiumi, dei canali e dei collettori di scarico, nonché quelle stabilite in ordinanze emanate dalle autorità competenti.

Inoltre, il bagnante deve, in relazione al proprio stato fisico e alle capacità natatorie, valutare le condizioni meteorologiche e del mare presenti nella zona, in particolare le correnti, temperatura e profondità delle acque, prestando attenzione alle eventuali indicazioni ricevute dai bagnini.

  • sicurezza della navigazione da diporto

il conduttore di un’unità da diporto prima di iniziare la navigazione deve accertare tutte le condizioni generali di sicurezza, e tra queste che:

  • le condimeteo siano assicurate in relazione alle caratteristiche dell’unità navale e per la navigazione che si intende effettuare;
  • i mezzi di salvataggio, le dotazioni e i segnali di soccorso siano idonei ed efficienti, ove previsti;
  • la quantità di carburante, per le unità a motore, sia sufficiente per la navigazione che si intende effettuare, l’assenza di acqua in sentina, considerando una riserva per eventuali imprevisti;
  • siano prontamente disponibili i numeri telefonici di emergenza e di soccorso in mare.

Prima della partenza, si consiglia di dedicare particolare attenzione alle condizioni meteorologiche, tramite emittenti radio-televisive,  radio VHF/Fm canale 68, oppure rivolgendosi alla Capitaneria di Porto di Porto Empedocle al numero telefonico 0922/531836-535182 o via radio VHF/Fm canale 16.
Inoltre, si consiglia di informare le persone che rimangono a terra (concessionari di pontili, servizi tecnico-nautici, circoli, ecc.) circa la navigazione che si intende effettuare, il giorno e l’orario di ritorno o di arrivo ad altra destinazione.
Per la navigazione da diporto, comprese le tavole a vela, si ricordano le distanze dalla costa:

  • 200 metri dalle spiagge;
  • 150 metri dalle scogliere a picco;

 

  • 500 metri dalla costa per lo sci nautico, paracadutismo ascensionale, di piccoli gommoni trainati da unità a motore (BANANA BOAT ecc.);
  • 500 metri per le moto d’acqua, che non possono navigare oltre un 1 miglio dalla costa, con l’obbligo per il conduttore di essere munito di: patente nautica, una cintura di salvataggio e un casco protettivo di tipo acquatico.
  • attività subacquea

il subacqueo prima di intraprendere l’attività deve tener conto del proprio stato fisico e delle capacità natatorie. Successivamente deve accertare le condizioni meteorologiche e del mare presenti nella zona, in particolare le correnti, temperatura e profondità delle acque.

Inoltre è consigliabile informare qualcuno che rimane a terra circa l’attività subacquea che si intende effettuare, specificando la zona di mare interessata e l’ora di previsto rientro.

Il subacqueo deve segnalare la posizione in superficie a mezzo di un galleggiante sormontato  da bandierina rossa con striscia trasversale bianca. Il subacqueo che utilizza apparecchi ausiliari di respirazione deve essere in possesso di idoneo brevetto e deve operare entro i limiti previsti nel medesimo.
L’attività subacquea  non può essere esercitata:

  • ad una distanza superiore a 50 metri dalla verticale dell’unità navale di appoggio o dal segnalamento o della barca appoggio;
  • ad una distanza inferiore a 1000 metri dalle imboccature dei porti e dalle navi militari;
  • 500 metri dalle unità navali, dagli impianti di maricoltura e dalle reti da posta;
  • negli ambiti portuali, nelle zone di mare interdette alla balneazione, ovvero in quelle interessate dalla presenza di residuati bellici, beni archeologici sommersi o da relitti di navi.
  • tutela della pesca sportiva

in previsione della stagione estiva, sono state aggiornate le discipline della pesca sportiva, con l’obiettivo di snellire le pratiche burocratiche e di fornire all’utenza delle regolamentazioni di agevole e uniforme (in ambito regionale) applicazione. Si rammenta che per esercitare la pesca sportiva da terra, da natante e subacquea occorre aver acquisito il relativo permesso.
Gli attrezzi e i limiti di pescato sono:

  • 5 chilogrammi al giorno di pesci, molluschi e crostacei, salvo il caso di pesce singolo di peso superiore;
  • un esemplare al giorno di cernia;
  • 50 esemplari al giorno di ricci di mare, con divieto di raccolta in maggio e giugno.

Inoltre, sono vietate le seguenti catture

  • coralli, molluschi e crostacei, da parte di pescatori sportivi subacquei;
  • esemplari sottomisura ovvero appartenenti a specie marine protette.
  • la commercializzazione  dei prodotti della pesca sportiva è sempre vietata.
  • per la pesca ricreativa/sportiva di tonno rosso, si ricorda che è consentita solo previa acquisizione di apposito nulla-osta, nel limite di un solo esemplare al giorno per barca e con l’onere per il pescatore di comunicare all’autorità marittima l’eventuale cattura.
  • tutela ambientale

Durante la corrente stagione estiva, nell’ambito del Compartimento Marittimo di Porto Empedocle si procederà – in occasione dello svolgimento dei controlli in materia di sicurezza della navigazione rivolta alle unità da diporto non destinate a uso commerciale – al rilascio del “bollino blu”, secondo quanto disposto dall’On. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con Direttiva n. 151 del 23/03/2018.

I controlli alle unità da diporto, finalizzati a verificare il possesso e la regolarità della documentazione di bordo necessaria per la navigazione nonché la presenza a bordo di mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza prescritte dal Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto, verranno espletati mediante l’impiego di mezzi navali e personale del Corpo, con la consueta fattiva collaborazione delle altre forze di polizia operanti in mare nell’area di giurisdizione con le quali si terrà in avvio di stagione, apposita riunione di coordinamento e che non hanno mancato di fornire un apprezzabile contributo alla campagna.

Si ricorda che la Guardia Costiera può essere contattata tramite il numero blu 1530 “emergenze in mare” (gratuito e valido su tutto il territorio nazionale, riservato esclusivamente alle segnalazioni di soccorso ed emergenze in mare). Punti di contatto per le segnalazioni alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle: sala operativa 0922 535182; centralino 0922 531811/2; chiamate radio VHF: canale 16.