Favara, omicidio Chiapparo: aperta udienza preliminare




Si è svolta questa mattina al Tribunale di Agrigento innanzi al GUP Alfonso Malato, l’udienza preliminare a carico di Antonino Pirrera, Michele Sorce, Carmelo Pullara e Giovanni Ruggeri, imputati di omidicio preterintenzionale in concorso a seguito della morte del Favarese Bennardo Chiapparo avvenuta a Favara nel Febbraio del 2016.

Presenti in aula anche i figli della vittima che si sono costituiti parte civile tramite i rispettivi difensori, gli Avvocati Giuseppina Ganci, Gisella Spataro e Francesco Gibilaro, quest’ultimo costituitosi parte civile anche per la moglie della vittima che ancora attonita dal dolore non era presente in aula.

Il Pubblico Ministero Carlo Cinque ha chiesto per gli imputati la modifica del capo di imputazione con la contestazione delle aggravanti.

La difesa degli imputati rappresentata in aula dall’Avv. Alfonso Neri ha chiesto ed ottenuto un termine a difesa al fine di valutare richiesta di riti alternativi alla luce della nuova contestazione del P.M..

Si proseguirà in aula il prossimo 6 Novembre.

IL FATTO. Nella serata dell’01.02.2016 Chiapparo Bennardo, avrebbe sgridato per futili motivi il figlio minore di Pirrera Antonino, in quanto poco prima avrebbe tirato dei calci ad una insegna pubblicitaria dell’autolavaggio del defunto. Sgridandolo, il bambino cadeva, procurandosi delle abrasioni alle ginocchia. Pirrera Antonino venuto a conoscenza dell’accaduto, la stessa sera organizzava, unitamente agli altri soggetti, una spedizione punitiva nei confronti di Chiapparo Bennardo, rintracciandolo sotto la propria abitazione. Al primo pugno, sferrato proprio da Pirrera Antonino il Chiapparo cadeva a terra battendo violentemente la testa. I figli del defunto, Chiapparo Carlo e Chiapparo Angelo, andati subito in soccorso del padre venivano aggrediti violentemente dagli altri arrestati che durante la colluttazione provocavano anche la frattura del braccio di uno dei due. La caduta provocava a Chiapparo Bennardo un’emorragia celebrale non operabile ed in data 10.02.2016 periva presso ospedale di Agrigento ove era ricoverato.