Favara: TatrAnima presenta “Questo folle sentimento che …“




Domenica 6 agosto, alle ore 20,30, presso il Chiostro del Teatro San Francesco di Favara avrà luogo lo spettacolo “Questo folle sentimento che … “ realizzato dall’Associazione culturale agrigentina “TeatrAnima “ con la regia di Salvatore di Salvo il quale, tra l’altro, ha curato le scene e i costumi della rappresentazione. L’evento vedrà sul palco lo stesso Salvatore Di Salvo nonché Zaira Picone, Salvo Preti e Giusi Urso i quali daranno vita ad uno spettacolo ricco e complesso realizzato nelle forme del canto, della danza e della recitazione. Un variegato disegno artistico sul tema delle emozioni in varie sfaccettature nel corso del quale saranno proposti brani musicali di Arisa, Formula 3, Max Gazzé, Raphael Gualazzi, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni ed Ermal Meta. Un evento valorizzato anche dall’accurata selezione dei testi teatrali incentrati sulle opere di Alan Ayckbourn, Achille Campanile, Roberto Benigni, Eugène Ionesco e Rainer Fassbinder. Le coreografie saranno curate da Noemi Castronovo e l’adattamento video sarà di Luca Fiannaca. Lo spettacolo rappresenta una produzione innovativa studiata nei particolari che combina diversi settori artistici con un format del tutto originale.

“ Quando mi chiedono a quale genere artistico appartenga “Questo folle sentimento che…” – afferma il regista Salvatore Di Salvo – confesso di avere qualche difficoltà nel rispondere perché non è un musical, non è una pièce teatrale, non è un concerto pop, né una performance di danza o di arti visive. Eppure racchiude al suo interno tutte le formule riconducibili a detti generi di spettacolo. Forse l’origine, o meglio, la “suggestione creativa” è da ricercarsi nel varietà televisivo, dagli anni ’60 a seguire, quello del sabato sera e della TV “in bianco e nero”, ma devo ammettere che anche i più recenti “talk show”, con le loro variopinte girandole di artisti e personaggi, sono stati fonte di ispirazione”.

“Questo folle sentimento che…” è pertanto è un viaggio surreale, tra ricordi e suggestioni visive, teatrali e musicali di ieri e di oggi. Dalle pagine degli scrittori, dai brani musicali italiani di ieri e di oggi, emergono strane figure che si agitano tra le innumerevoli pieghe e contraddizioni dell’animo umano. A volte con grottesca ironia e comicità, a volte con cinismo, a volte con dolore, raccontano sogni e desideri, ma anche incomunicabilità, nevrosi, difficoltà, solitudini e delusioni, riguardanti il complesso mondo dei sentimenti umani: piccoli “errori” ed “orrori” quotidiani, nei quali non è poi così difficile riconoscere se stessi, il vicino di casa o un fatto di cronaca. E infine raccontano l’amore, quello dei poeti, che finalmente ci salva, dando scopo e sapore alla vita.