Girgenti Acque condannata al reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente




Il tribunale di Agrigento, su richiesta dell’avvocato Giuseppe Danile ha condannato Girgenti Acque s.p.a. alla reintegra sul posto di lavoro un dipendente aderente alla Femca Cisl e licenziato ingiustamente.

In accoglimento del ricorso, oltre all’annullamento del licenziamento il giudice del lavoro ha disposto il pagamento dell’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento (marzo 2017) sino a quello dell’effettiva reintegrazione, pari a 1.622,00 € mensili.

Inoltre condanna l’azienda al pagamento delle spese processuali pari a 1.800,00 €.

“Da diverso tempo – dice Maurizio Saia -, il sindacato denuncia comportamenti “eccessivi” da parte dell’azienda nella gestione dei provvedimenti disciplinari.

I conflitti, ormai numerosi tra azienda e lavoratori, non vengono gestiti con il buon senso del “padre di famiglia”, che comporterebbe certamente, sempre nel rispetto dei CCNL, un minore aggravio di costi che sempre più spesso sono a carico degli utenti.
Girgenti Acque, dovrebbe rivedere la gestione dell’intero processo aziendale che appare ed è evidente, fondato sul conflitto con le controparti” conclude Saia.