Iniziative internazionali nel 150° della nascita di Luigi Pirandello




Agrigento, la Girgenti di Luigi Pirandello, per il 150° della nascita è il cuore pulsate attorno al quale si snodano le celebrazioni in ogni parte del mondo. Per rendere i meritati onori al grande drammaturgo, il sindaco Lillo Firetto ha inviato un video-messaggio ai convegni internazionali che si stanno svolgendo in ogni angolo della terra, per mostrare a tutti gli appassionati dello scrittore che fu Premio Nobel per la Letteratura i luoghi pirandelliani, quelli che ispirarono gran parte delle sue novelle e che tanto influirono nella sua formazione.
E grazie alla solerte collaborazione dell’Europäisches Pirandello Zentrum e V. di Monaco di Baviera (con il comitato di coordinamento internazionale composto dai professori Rino Caputo, Michael Rössner, Fausto De Michele e dalla dottoressa Alessandra Sorrentino) Girgenti mostra il suo fascino antico, come se il tempo si fosse fermato, suscitando l’interesse di studenti universitari che sempre più numerosi si appassionano al mondo pirandelliano. Oggi sarà all’Università di  Zurigo per un convegno su “Pirandello tra presenza e assenza. Per la mappatura internazionale di un fenomeno culturale”.
Ieri è scaduto il termine del Concorso nazionale “Uno, nessuno e centomila” per il miglior corto teatrale tratto da una delle novelle di Pirandello. Il bando è stato promosso dal MIUR con il Distretto Turistico Valle dei Templi, di cui il sindaco è presidente, e dalla Fondazione Teatro Luigi Pirandello, con la collaborazione del Ministero degli Esteri che lo ha esteso alle scuole italiane diffuse in ogni angolo del pianeta. Settantacinque sono le opere in concorso e tra queste alcune provengono da Libano, Turchia, Brasile, Francia, Spagna, Romania. Nelle scuole italiane, invece, per l’occasione sono stati realizzati dei progetti interculturali e laboratori tra studenti originari da diversi Paesi. I vincitori e tutti gli studenti delle scuole italiane all’estero saranno chiamati, tra maggio e giugno, a rappresentare le loro opere nella città natale.
Infatti le celebrazioni proseguiranno con il Festival della Strada degli Scrittori, in programma ad Agrigento dal 12 maggio al 28 giugno, data della ricorrenza della nascita di Luigi Pirandello. Tanti gli appuntamenti, tra musica, teatro, mostre inedite, momenti di approfondimento, itinerari, enogastronomia, e gemellaggi, sulla Strada che racchiude in pochi chilometri i luoghi che diedero i natali e che ispirarono alcuni tra i più grandi Autori del Novecento. Lungo quel che l’Anas ha denominato ufficialmente “Strada degli Scrittori”, di cui a fine mese sarà inaugurato un  primo tratto fino a Grottarossa, sorgono infatti la Porto Empedocle di Andrea Camilleri, l’Agrigento di Pirandello, la Racalmuto di Leonardo Sciascia, la Favara di Antonio Russello, la Caltanissetta di Pier Maria Rosso di San Secondo. Dalla Rotonda che spicca ai piedi del colle su cui troneggia il Tempio di Giunone, si raggiunge la vicina Palma di Montechiaro, la Donnafugata del “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per unire idealmente in un unico percorso memorie di profumi, colori e sapori che scandirono i più bei passi della Letteratura.
La Fondazione Teatro Pirandello per il Centocinquantenario ha prodotto una versione autentica (eppure così briosa e ritmata da esserle fedelmente infedele)  di “Vestire gli ignudi” per la regia di Gaetano Aronica, (sulla scena il console Grotti) apprezzato e stimato attore del cinema e della tv, così come uno dei protagonisti, Andrea Tidona, nei panni dello scrittore Ludovico Nota.  Ersilia Drei, interpretata da Claudia Gusmano, è talmente fragile fisicamente da rivelarsi ancora più ambigua. L’opera sarà proposta nei teatri di tutta Italia, da nord a sud.
“Nelle celebrazioni si è attivata l’intera città – spiega il sindaco – con l’intento non soltanto di onorare Pirandello, ma di proporre unitariamente un netto cambio di prospettiva: fare di Agrigento la Città di Luigi Pirandello recuperando il suo rapporto col territorio, il valore delle sue radici nell’opera letteraria, abbandonando per sempre quell’accezione fortemente critica che è invece l’essere stati ritenuti pirandelliani, in quanto agrigentini, come taluni suoi personaggi”. Enti, associazioni, scuole, istituzioni e privati cittadini si sono messi in moto e ogni angolo della città parla di Pirandello per questo 2017. Il momento conclusivo sarà in dicembre, anniversario della sua morte e anche anniversario della consegna del Nobel, con il consueto Convegno di Studi Pirandelliani indissolubilmente legato alla città. Dunque, Agrigento non solo Città dei templi, ma anche città di Pirandello, per un anno davvero speciale, durante il quale particolarmente atteso è anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.