La Magna Via Francigena: nuovi pellegrini alla scoperta di una Sicilia sorprendente




Ripercorrere le vie dell’Italia, come avevano fatto durante i secoli fedeli, turisti, commercianti e soldati. Le vie lastricate costruite nel corso degli anni i romani costituivano un vero e proprio tracciato, in grado di facilitare i collegamenti terrestri tra i centri più importanti per le attività commerciali. In Sicilia, la Magna Via Francigena è stata per secoli decisiva anche per collegare tra loro porti di fondamentale importanza e facilitarvi l’arrivo di mercanti: la nuova Via è stata recuperata e nuovamente valorizzata dopo anni di oblio e ora è un percorso ideale per gli amanti degli sport all’aria aperta, dalle passeggiate alla corsa, senza dimenticare gli skater. Un imponente tracciato lungo 400 chilometri, che lambisce 20 comuni, numerose diocesi e 3 province differenti.

Il percorso permette agli stessi abitanti del luogo, ma anche e soprattutto ai turisti, di ammirare una Sicilia nuova, incastonata tra le sue ricchezze rurali che fondono le differenti culture delle popolazioni che hanno abitato l’isola nel corso dei secoli. Nel giro di pochi chilometri si passa dalle cime innevate delle Madonie alle placide alture dei monti Nebrodi e Peloritani, per poi scendere fino al mare, senza trascurare borghi incantevoli come Gangi e Montalbano e luoghi incantati come Foresta, Capizzi, Cesarò e Troina.

Non è solo la varietà dei paesaggi ad attirare l’attenzione degli amanti del trekking: i reperti storici disegnano un percorso ideale che parte dal periodo greco-romano, probabilmente uno dei più rosei per la Sicilia, fino a quello borbonico, senza dimenticare l’importanza dell’influsso dei cavalieri normanni, sbarcati nell’isola alla fine dell’undicesimo secolo, e delle culture arabe e musulmane. Questo particolare mix di tradizioni e arte di diversa provenienza rende la Via Francigena uno dei percorsi più amati dagli italiani, soprattutto se si pensa che alla bellezza dei paesaggi si aggiungono piccoli assaggi di tradizione enogastronomica locale: lungo il tragitto non è infatti difficile imbattersi in locali commerciali che hanno sostituito negli anni le locande che accoglievano i pellegrini e che ora propongono agli escursionisti un menù che abbina tradizione e innovazione.

Come per tutti i percorsi che si rispettino, però, anche la Magna Via Francigena è molto impegnativa: prima della partenza bisognerà andare a scegliere con attenzione l’abbigliamento ideale e gli accessori che incideranno sia sul peso del bagaglio che sul comfort durante la passeggiata. Gli esperti consigliano di acquistare uno zaino in grado di contenere dai 20 ai 35 litri, all’interno del quale andranno riposti diversi capi d’abbigliamento. Anche in Sicilia è infatti probabile imbattersi in improvvisi cambi di temperatura ed è fondamentale evitare di farsi sorprendere impreparati. Sul portale Planet Sports è possibile acquistare tutto l’occorrente per un’esperienza a contatto con la natura: da zaini e borse ai cappelli con visiera – molto utili per evitare che il sole batta direttamente sul capo – passando per l’abbigliamento tecnico e le calzature più adatte a lunghe camminate. Imprescindibile pensare anche ad una borraccia per mantenere un’idratazione adeguata.

Poiché la Via Francigena è tra i percorsi più lunghi in Italia, è consigliabile frammentare il percorso, nonché prestare maggiore attenzione ad idratazione e alimentazione: idratarsi costantemente è il segreto per ristabilire i livelli di liquidi e sali minerali persi durante la sudorazione, mentre durante il cammino è consigliato mangiare zuccheri semplici e le differenti tipologie di frutta, che consentono all’organismo di avere subito a disposizione energie a cui attingere in caso di necessità. La scelta dello zaino e del suo contenuto può essere fondamentale, ma è impossibile dimenticare una macchina fotografica: la Magna Via Francigena merita infatti di essere immortalata nel migliore dei modi per non restare soltanto impressa nella mente dei “pellegrini 2.0” che la affollano quotidianamente.