Licata, il riesame conferma i domiciliari per il sindaco ma cade l’accusa di corruzione




Il sindaco Angelo Balsamo

Il tribunale del riesame di Palermo ha confermato l’ordinanza cautelare nei confronti del sindaco di Licata Angelo Balsamo, finito agli arresti domiciliari il 13 gennaio. L’uomo politico, nel frattempo sospeso dal prefetto, da venticinque anni esercita la professione di avvocato. Il sostituto procuratore di Agrigento, Salvatore Vella, gli contesta di avere aggiustato un processo dando istruzioni a una falsa testimone per mentire al processo e vincere una causa che scaturiva da un contenzioso per un incidente stradale. I giudici hanno però ritenuto insussistente l’accusa di corruzione in atti giudiziari ritenendo che sarebbe stata solo la cliente a pagare un’amica per mentire al processo. Confermata, invece, l’accusa di falsa testimonianza e la misura degli arresti domiciliari.