Licata, nuove demolizioni: minacciato il sindaco




“Dite al sindaco che deve fermare subito le demolizioni, altrimenti gli finisce male”. E’ questo il contenuto della telefonata arrivata al centralino del Municipio di Licata e sul quale la polizia di Stato sta già cercando di acquisire i tabulati telefonici.
“Sono stanco, provato, distrutto – ha commentato Cambiano -. I messaggi che passano sono distorti, si fa sistematicamente una sovraesposizione mediatica del sindaco che sembra che si sia intestato una battaglia di legalità. Voglio solo fare il mio dovere. Ed il mio dovere è anche quello di far rispettare le sentenze della magistratura. Sono stanco perché i cittadini – aggiunge Cambiano che da quasi un anno vive sotto scorta – si chiedono e mi chiedono perché solo a Licata? E a queste domande non so dare una risposta. E’ la politica che si è scagliata contro di me. Sono stato definito come il sindaco delle demolizioni, ma ripeto io faccio solo quello che è il mio dovere”. Il 9 maggio scorso, qualcuno ha incendiato la casa di campagna, in contrada Stretto, di Rosario Cambiano, insegnante in pensione, padre del sindaco eletto con l’appoggio di tre liste civiche del Centrodestra nel giugno del 2015. Il Comune di Licata sta portando avanti le demolizioni degli immobili
abusivi, già acquisiti al patrimonio del Municipio, dopo che nell’ottobre del 2015 ha firmato il protocollo d’intesa con la Procura di Agrigento.