Mafia: estorsioni in crisi e clan coltivano droga, 16 gli arresti




PALERMO – Sono oltre 100 i Carabinieri impegnati dalle prime ore dell’alba per eseguire sedici ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip di Palermo nell’ambito dell’operazione “Monte Reale”.

I destinatari sono boss e gregari del mandamento di San Giuseppe Jato o, quanto meno, quelli che sono rimasti sul territorio dopo gli ultimi blitz delle forze dell’ordine: a marzo e la settimana scorsa (ma nel Corleonese). Oltre centro i militari del Gruppo Monreale comandato dal tenente colonnello Pietro Sutera, impegnati fra San Giuseppe Jato, Monreale e San Cipirello. Le cosche sono in crisi, le estorsioni in calo per la crescente insofferenza dei commercianti, le fibrillazioni interne in aumento e il nuovo business per sostenere le asfittiche casse del clan, attaccate anche dai sequestri, e’ quello legato alla marijuana, alla coltivazione di piantagioni in un territorio non facile da perlustrare: anche questo emerge dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale, guidato dal neo comandante Antonio Di Stasio. Le indagini sono state coordinate dai sostituti della Dda di Palermo, Francesco Del Bene, Siro De Flammineis e Amelia Luise.