Margherita Rimi finalista al Premio “Mattarella”




la copertina del libro di Margherita Rimi

La poetessa Margherita Rimi è risultata finalista al prestigioso Premio letterario giornalistico “Piersanti Mattarella” con il suo libro di poesia “Nomi di cosa-Nomi di persona” (Edizioni Marsilio).

Il Premio, intestato a Piersanti Mattarella, Presidente della Regione assassinato dalla mafia nel 1980 per la sua azione moralizzatrice e innovatrice, si pone l’obbiettivo di valorizzare  e promuovere il tema dell’impegno etico e  sociale, la  lotta alla criminalità e l’impegno civile.

Il libro finalista al premo Mattarella, Nomi di cosa-Nomi di persona, pubblicato con la casa editrice Marsilio, è la testimonianza dell’impegno per la poesia e per i temi dell’infanzia. Margherita Rimi si conferma una delle autrici più interessanti e nuove del panorama letterario italiano. Si sottolinea che l’autrice, pur se nata a Prizzi (PA), risiede in provincia di Agrigento. E’ poetessa, medico e neuropsichiatra infantile. Si dedica da anni ad un’intensa attività di prima linea per la cura e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza adoprandosi, in particolare, contro le violenze e gli abusi sui minori e a favore dei bambini portatori di handicap. Fa parte della redazione della rivista «Quaderni di Arenaria » e si sottolineano le sue collaborazioni alle attività della Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte – La Piramide e alle seguenti riviste italiane di poesia: “L’Immaginazione”, “Poesia”, “Il segnale”, “La mosca”, “Quaderni di Arenaria”. La Rimi è anche consulente culturale del Premio Telamone di Agrigento. Tra i suoi libri di poesia citiamo “Per non inventarmi”, con prefazione di Marilena Renda (Castelvetrano-Palermo Kepos, 2002), “La cura degli assenti”, con prefazione di Maurizio Cucchi (Falloppio, Lieto Colle, 2007) ed  “Era farsi – Autoantologia” 1974-2011, con prefazione di Daniela Marcheschi (Marsilio, 2012) che ha ottenuto, tra gli altri, il premio Laurentum 2012 per l’opera edita. Molti dei suoi testi inducono a riflettere sulla condizione dei bambini, tema attuale in un momento in cui il ruolo dell’infanzia va necessariamente rivalutato e rinsaldato. Dai suoi lavori emergono il compenetrarsi del sapere scientifico (medico, neuropsichiatrico, psicologico) e la pratica con i bambini, spesso abusati e con problemi di grave disagio. In particolare, l’autrice presenta spesso i bambini segnati da storie di violenza come libri chiusi che restano tali perché “i grandi hanno grandissimo da fare”. Il tutto con un linguaggio poetico, raffinato ed essenziale, che tiene conto di molteplici impasti linguistici e traiettorie culturali e dove i disagi infantili emergono, tuttavia, con delicatezza.
La manifestazione, con la proclamazione dei vincitori, si terrà a Roma, domenica 26 novembre, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio