Migranti: sindaco Porto Empedocle, da Ue muri contro Italia, basta falsa carità




(AdnKronos) – “Adesso i muri l’Europa li sta erigendo contro l’Italia. Se c’è vera solidarietà nell’accoglienza dei migranti allora le Istituzioni europee devono obbligare gli Stati con i punti di approdo più vicini ai Paesi da cui questa gente fugge ad aprire i porti. Su questo l’Italia deve battere i pugni sul tavolo delle trattive”. Il sindaco di Porto Empedocle, la pentastellata Ida Carmina, non ha dubbi: “Se il fenomeno migratorio è una questione umanitaria lo deve essere per tutti non solo per l’Italia – dice all’AdnKronos -. Perché, a esempio, i migranti non possono sbarcare in Spagna? Sottoporre queste persone a un tragitto più lungo mettendone a rischio la vita non è carità”.

Nella cittadina dell’Agrigentino ieri sono approdati 48 migranti, tra cui quattro donne e un bambino, di nazionalità libica, algerina e tunisina. “E’ un fenomeno quotidiano – dice il primo cittadino – e anche quando non sbarcano direttamente qui gli uomini della nostra Guardia costiera sono spesso impegnati in operazioni di soccorso”. In una tensostruttura sistemata al porto c’è la prima accoglienza, “dopo vengono portati altrove e nonostante la ‘mezza invasione’ che viviamo in paese non si vedono” racconta la pentastellata. Certo, negli ultimi tempi l’accoglienza si è fatta difficile. “Credo sia necessario un ‘ordine’ nella carità – dice -, e non penso che questo significhi essere razzisti. Il mio Comune è in dissesto, l’Italcementi sta chiudendo e tanti miei concittadini vanno via alla ricerca di un lavoro. In una situazione simile aiutare questa gente diventa difficoltoso. Si rischiano tensioni sociali e problemi di ordine pubblico”.