Porto Empedocle, coltellate dopo una lite al bar: pescatore condannato a 4 anni




Quattro anni di reclusione ma non fu tentato omicidio. Secondo i giudici della seconda sezione penale presieduta da Luisa Turco il pescatore Giuseppe Gangarossa, 51 anni, accoltellò il ventisettenne col quale aveva avuto una banale lite in un bar con l’intenzione di ferirlo ma non di ucciderlo. L’accusa di tentato omicidio è stata quindi riqualificata in lesioni gravi. La sentenza è stata emessa ieri mattina al termine dell’arringa del difensore di Gangarossa, l’avvocato Olindo Di Francesco, che aveva insistito a lungo su questo aspetto sottolineando anche “le ripetute provocazioni” che Gangarossa avrebbe subito. Il pm Brunella Sardoni aveva proposto sette anni e sei mesi di reclusione. Il giovane aggredito, che si è costituito parte civile con l’assistenza degli avvocati Maria Eballi e Luigi Troja, riportò la lacerazione del fegato e rischiò di morire. “Gangarossa – aveva detto il pm durante la requisitoria – dopo avere litigato con altre due persone a più riprese, prima in un bar dell’Altipiano Lanterna e poi in via Roma, estrasse un coltellino dalla tasca colpendo uno dei due ragazzi all’addome e alla schiena”.