Problematiche ASP1, la UIL chiede incontro con il Commissario




La UIL, attraverso una lettera aperta al Commissario della ASP 1 di Agrigento, chiede un incontro urgente per “discutere e risolvere le problematiche e i disservizi in atto che insistono sull’Asp di Agrigento che arrecano nocumento e non garantiscono i livelli di assistenza alla salute del cittadino, prova ne sia i continui disservizi che si verificano e registrano al pronto soccorso San Giovanni di Dio di Agrigento e sugli altri presidi ospedalieri (Canicattì, Licata, Sciacca e Ribera).

Ad esempio – si legge nella lettera – al Pronto Soccorso di Agrigento si registrano episodi con troppa frequenza di ritardi, le cause sono note, un accesso di utenti spaventoso nei numeri e la carenza di medici che non riescono ad assicurare un servizio tempestivo ed adeguato, perché a oggi in sotto organico e non possono esaudire tutte le richieste con i giusti tempi.

Noi – spiegano il segretario generale Fabrizio Danile ed il segretario confererale Gero Acquisto – già in una precedente nota stampa abbiamo denunciato il disservizio e abbiamo chiesto più volte perché il numero di medici e paramedici è insufficente, forse perché la sanità oggi è vista solo come spending review? e il cittadino utente viene solo annoverato solo per calcoli aritmetici, questo è inaccettabile e scandaloso. Alla luce ora del decreto Gucciardi vogliamo conoscere il percorso da seguire per la predisposizione del piano occupazionale. Dallo scorrimento delle graduatorie dei concorsi pregressi ancora validi come stanno facendo altre aziende sanitarie siciliane e l’avvio delle procedure concorsuali ciò per garantire il servizio al cittadino e l’abbattimento delle liste d’attesa.

Noi vogliamo incontrarla per confrontarci e per risolvere questa e altre problematiche, le facciamo presente che questa area territoriale ha un bacino di utenza di grande e grosse proporzioni e bisogna dare dignità al servizio, in primis sbloccando i concorsi pubblici e aumentando le dotazioni organiche del personale sanitario, perché è chiaro che la nostra organizzazione sindacale non può tollerare che un servizio quale quello di pronto soccorso possa presentare ancora criticità nell’erogare servizi e assistenza al cittadino per la carenza dei medici in servizio e le confermiamo che se dovesse persistere il disservizio, continueremo la battaglia con altre forme di protesta, nella fattispecie se ci sarà ancora una situazione di galleggiamento abbiamo deciso di organizzare un sit-in davanti il pronto soccorso San Giovanni di Dio per tutelare i cittadini e migliorare il servizio e scuotere le istituzioni ad intervenire nell’interesse esclusivo al diritto della salute, oggi messo a serio rischio. Noi siamo convinti che nelle more siano banditi concorsi di selezione del personale medico soprattutto per il Pte con contratti quinquennali a tempo determinato con la clausola di non potere chiedere la mobilità nello stesso arco di tempo. Perchè la situazione di tutti i pronti soccorsi della provincia a oggi presenta le medesime criticità, il tutto è insostenibile per chi accede ai servizi, l’effetto infatti per il cittadino è esplosivo e a rischio clinico e mette in luce l’intero black out del pronto soccorso”.

Danile e Acquisto confidano in una convocazione a breve termine “per avere chiarimenti e risolvere la problematica sociale al fine di garantire gli standard e i livelli essenziali di assistenza come prevede il piano sanitario nazionale e regionale”.