Raccolta rifiuti diportisti a San Leone: la seconda commissione consiliare permanente incontra l’assessore Hamel




Questa mattina i consiglieri Giacalone, Monella e Gibilaro, componenti della seconda commissione consiliare permanente, hanno incontrato l’assessore con delega all’ambiente Hamel per trattare la questione relativa allo smaltimento dei rifiuti dei diportisti del porticciolo di San Leone, area di competenza del comune.

Sulla questione, il consigliere Gibilaro, ha sottolineato le “criticità legate anche alla raccolta differenziata partita con una programmazione errata tant’è che la città sta vivendo uno dei periodi più brutti della sua storia con una situazione igienico-sanitaria al collasso”. Per la raccolta dei rifiuti dei diportisti per il consigliere Gibilaro: “non risulta che tale servizio sia stato programmato dall’amministrazione”.

Propone, insieme alla consigliere Monella e al consigliere Giacalone di richiedere all’assessore Hamel: “l’adozione di un provvedimento urgente e non indifferibile in modo da risolvere la questione dei rifiuti dei diportisti nell’area portuale”.

L’assessore comunale Hamel, ha sottolineato che: “nonostante tutte le difficoltà che si registrano in città in questo momento a causa dell’agitazione dei dipendenti della RTI e delle criticità nel discarico dell’indifferenziata, la zona portuale di San Leone è comunque servita dal servizio di raccolta ma occorre, considerate le peculiarità che caratterizzano la produzione dei rifiuti, soprattutto quelli provenienti dalle imbarcazioni, trovare ulteriori soluzioni migliorative del servizio”. Nei prossimi giorni è stato indetto un incontro con i responsabili e con gli operatori del settore tenuto conto degli incrementi estivi ed una regolamentazione se è necessaria degli aspetti della tassazione.

I componenti della seconda commissione consiliare permanente hanno sottolineato che le dichiarazioni dell’assessore Hamel: “testimoniano una grave inefficienza per non avere preso in considerazione, l’emergenza rifiuti nell’area portuale. La necessità di incontrare gli operatori sembra una presa d’atto con ritardo di una situazione ambientale divenuta insostenibile e di una inefficienza nell’organizzare la raccolta differenziata in città”.