Ribera, Vassallo: “Che ben venga il Pizza Fest, ma gli alberi e i marciapiedi delle vie Imbornone e Canova?”




E’ passato quasi un anno dalla controversa decisione dell’Amministrazione Comunale di Ribera di tagliare un centinaio di antichi alberi che provocò infuocate polemiche da parte di cittadini ed associazioni riberesi.

Soltanto i chiarimenti forniti allora dagli amministratori riuscirono a ridimensionare le proteste; a loro dire, infatti, il taglio era il primo step di un progetto più ampio volto a sostituire gli arbusti che nel tempo avevano arrecato danni a marciapiedi e reti fognarie riqualificando successivamente le intere zone con appositi interventi.

Sulla questione interviene il consigliere comunale Benedetto Vassallo: “Io riposi fiducia nella maggioranza non intervenendo, ma a distanza di un anno è calato un preoccupante silenzio sulla vicenda. Oltre ad avere perso un centinaio di bellissimi arbusti, infatti, oggi i riberesi si ritrovano due tra le più importanti arterie cittadine nel degrado più assoluto. Se le priorità dell’amministrazione sono cambiate, vuol dire che ho riposto male la mia fiducia.

In questi giorni in cui non si fa altro che parlare di Pizza Fest, sarebbe utile destinare parte dei fondi per l’organizzazione dell’Estate Riberese per rendere decorsi questi luoghi. Un’amministrazione saggia, infatti, deve essere in grado di coniugare le esigenze legate alle attrazioni turistiche di Seccagrande con le minimali condizioni di decoro e sicurezza del centro urbano di Ribera.

Se gli special guest del Pizza Fest, il Maestro Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, si trovassero per puro caso a transitare per queste vie gli organizzatori ci farebbero davvero una magra figura.

Al fine di meglio comprendere la vicenda, di potere fare chiarezza e dare una celere soluzione al problema – conclude Vassallo – chiederò al Sindaco di rendere note le modalità attraverso cui affrontare il degrado in cui versano via Imbornone e via Canova in seguito alla rimozione degli alberi avvenuta nell’autunno 2017″.