Rifiuti, situazione allo sbando: cambiano ancora i turni, cresce il malumore




La raccolta differenziata del “secco” subisce un altro stop. Il sistema è letteralmente impazzito. La gente ormai “conserva” in casa spazzatura d’ogni tipo: dall’indifferenziato – che non viene raccolto da 10 giorni e che forse verrà raccolto venerdì – alla carta e cartone che non viene ritirata da lunedì 4 giugno. Si doveva raccogliere oggi ma è stato tutto rinviato a data da destinarsi. Domani si raccoglierà la plastica.

In alcuni punti della città, quelli non serviti dalla differenziata, i cittadini non possono conferire addirittura l’umido da più di otto giorni perché le isole ecologiche sono chiuse.

L’Amministrazione, con l’assessore Hamel in testa, continua a “pressare” le aziende e di conseguenza i lavoratori, chiedendo l’impossibile: ripulire la città letteralmente abbandonata da mesi (perché il nuovo contratto non ha previsto lo spazzamento), da erbacce e rifiuti vari pretendendo che si faccia presto e bene. E come se nulla fosse, si allarga il raggio d’azione anche all’estrema periferia di Zingarello.

Intanto gli operatori ecologici sono in agitazione ed hanno ridotto l’orario di lavoro a quattro ore e, con molta probabilità, la prossima settimana sciopereranno.

Ed in questo momento di grave disagio, per i cittadini arriva la salatissima pillola sotto forma di TARI. C’è chi ha acquistato casa ad ottobre e dovrà pagare l’intero anno (?).