Sanità: Catanese via dal San Giacomo d’Altopasso, nota della CGIL




Alfonso Buscemi

Riceviamo e pubblichiamo

La grande professionalità del Dott. Catanese è testimoniata dai risultati ottenuti sul campo e che si possono leggere sui report aziendali. L’arrivo di pazienti da ogni parte della provincia di Agrigento e non solo, testimonia le ragioni di numeri impressionanti in un quadro di grande difficoltà. Ha assunto la Direzione dell’Ortopedia di Licata che era sostanzialmente inesistente con professionalità ma, vogliamo sottolinearlo, con pazienza ha ottenuto i risultati che possiamo leggere. Perché pazienza? Perché non è semplice lavorare in una azienda sanitaria che via via ha trasformato la propria missione cioè, dal sistema universalistico a garanzia di tutti i cittadini e non solo ad azienda che deve tentare di curare le persone ma guai a non fare quadrare i conti. Prima i conti e poi il servizio, così siamo stati testimoni delle difficoltà del dottore Catanese a curare i pazienti, soprattutto negli ultimi anni dove un giorno mancavano gli anestesisti e l’atro pure, un giorno mancavano i medici ed un’altro mancava qualche altra cosa. Negli ultimi tempi è stato difficile per Lui lavorare, con l’impossibilità di fare programmazione, di dover chiedere ai propri collaboratori di pazientare se non potevano andare in ferie se le reperibilità superavano quelle previste dal contratto. Si! Ha avuto tanta pazienza. Ma tutto questo gli ammalati, le persone non lo sapevano! Quello che colpiva la gente era “l’Umanità dell’Uomo”  di questo professionista mai a lamentarsi, mai ad accusare questo sistema che gli impediva di fare con serenità il suo lavoro e ancora di più e meglio. Sempre pronto a dare una parola di conforto per chi soffriva e per chi era in ansia per il  proprio parente.   Certo, ha ragione il dottore Catanese quando a questi riconoscimenti risponde “ ho   fatto semplicemente il mio lavoro”. Forse perché ciò non è dovuto, forse perché non ci siamo abitutati  a vedere un bravo professionista che è anche Umano ma, chi lo conosce, lo apprezza e lo stima. In questi giorni dopo l’annuncio di chiudere il rapporto di lavoro con l’ASP nell’Ospedale di Licata si è registrata una grava perdita, uno sconforto, una tristezza che non ho mai visto né sentito in otto anni che frequento i corridoi dell’ospedale di Licata. Negli ascensori, nei reparti, al bar,  operatori, cittadini, tutti  commentano con tristezza e rassegnazione la notizia che il dottore Catanese dal primo di maggio non sarà più in ospedale. Ci conforta l’idea che continuerà a prestare le sue cure a dare le sue attenzioni anche fuori dall’ASP  e per quanto ha fatto per l’Ospedale di Licata vogliamo ricordarlo con una sola parola, Grazie dottor Catanese.

                                                                                                          Alfonso Buscemi

                                                                                              Segretario Generale FP CGIL