Sciacca, avvelenati 30 cani: minacce al sindaco Valenti




Sono una trentina i cani morti per avvelenamento le cui carcasse trovate a Sciacca.

Il comune ha presentato una denuncia contro ignoti alla Procura. La stessa cosa aveva fatto oggi la presidente dell’Associazione nazionale tutela animali, Anna Maria Friscia. Il sindaco Francesca Valenti ha diramato un’ordinanza con un avviso urgente alla popolazione ad usare la massima cautela per la possibile presenza di altre polpette avvelenate nella zona interessata.

Nel frattempo, il primo cittadino ha presentato un esposto alla procura della Repubblica contro gli autori di alcuni insulti pubblicati sulla sua pagina Facebook in cui, al primo cittadino e ai suoi figli, viene augurata la morte, al pari di quella patita dai cani randagi avvelenati in contrada Muciare.

L’amministrazione comunale viene considerata, evidentemente, responsabile di quanto accaduto. “Non sono colpevole e non chiedo scusa”, ha dichiarato il sindaco. Aggiungendo che l’avvelenamento di tutti questi cani l’ha addolorata.

“Mia madre sfamava i randagi, e in famiglia abbiamo avuto sempre un animale d’affezione”, ha detto Francesca Valenti. Il sindaco ha assicurato il comune troverà le soluzioni adeguate per tutelare gli animali, “ma non certo – ha sottolineato – per fare un favore a qualcuno, ma per difendere, oltre ai cani randagi, anche l’immagine della nostra città, pesantemente danneggiata da questa vicenda”