Traffico di cocaina: sette condanne e tre assoluzioni




Sette condanne e tre assoluzioni. È la sentenza del giudice dell’udienza preliminare di Palermo, Ettorina Contino, al termine del processo, svolto con rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta antidroga “Bistrot”.
Questo il verdetto: due anni e 8 mesi di carcere per Pasquale Airò Farulla, favarese di 45 anni, due anni per Angelo Bugea, favarese di 46 anni; due anni e 8 mesi per Santo Castronovo, anche lui favarese di 47 anni; due anni e 8 mesi per Francesco “Paolino” Cioffi, empedoclino di 32 anni; due anni per Giuseppe Farini, canicattinese di 40 anni; assoluzione per l’empedoclino Aurelio Guarragi di 33 anni; due anni e 8 mesi per Antonio Novara, favarese di 32 anni; un anno e 8 mesi per Antonio Puccio, favarese di 36 anni; assoluzione per altri due favaresi, Calogero Bellomo di 44 anni e Angelo Pistella di 32 anni.
Gli imputati, ad eccezione di Bellomo e Pistella, erano accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Sono stati tutti assolti dal reato associativo ad eccezione di Airò Farulla, Novara e Castronovo. Il blitz, eseguito nel febbraio del 2006 dalla Squadra Mobile con il coordinamento della Dda di Palermo, sgominò una presunta organizzazione che acquistava cocaina dal Belgio per rivenderla nell’Agrigentino. Il personaggio chiave dell’inchiesta è il favarese Giuseppe Alaimo, 49 anni, detenuto in Francia dove è stato arrestato alcuni mesi dopo il blitz. Quando scattò la retata era latitante: approfittò degli arresti domiciliari – a cui era costretto per una vicenda precedente – e fece perdere le sue tracce. Bellomo (dipendente del Comune di Favara) e Pistella erano accusati di avere fornito un documento falso alla banda.