“Il Nobel per la Pace agli abitanti di Lampedusa e Lesbo di cui ha parlato il regista Gianfranco Rosi, vincitore dell’Orso d’oro con il documentario ‘Fuocoammare’, sarebbe un premio più che giusto e un riconoscimento dovuto a una comunità che ha fatto dell’accoglienza la propria bandiera con sacrifici e abnegazione”. Così il senatore siciliano del gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, Giuseppe Ruvolo.
Certo è, aggiunge, “che, oltre a parlare del Nobel, sarebbe il caso, in vista del periodo estivo, che porta sulle coste siciliane tantissimi migranti, di lavorare fin da subito a una riorganizzazione capillare del sistema di accoglienza che preveda, al di là delle posizioni europee, un importante stanziamento di fondi. L’Europa, infatti, deve prendersi le sue responsabilità, come ripetiamo da anni, ma sicuramente gli abitanti di Lampedusa non possono assistere alle diatribe tra Paesi in attesa che qualcosa accada. Prima si aiuti Lampedusa, a prescindere, poi si chiederà conto in Europa”.