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Nel parco della Valle dei Templi il vino Diodoros diventa una ricetta gastronomica

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“Diodoros – il Vino della Valle” nasce nei vigneti coltivati nella piana sotto il tempio di Giunone; i vignaioli della Valle hanno operato nel corso degli anni una “selezione” naturale e hanno sfruttato le caratteristiche uniche di questo territorio nel migliore dei modi. I Vitigni – Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio –  hanno creato così un vino che riporta a tradizioni millenarie.

Al vino è dedicata la video ricetta della foodblogger Annalisa Pompeo (con GoSicily da anni propone corsi di cucina e tour enogastronomici per turisti stranieri) che insieme al videomaker Marco Gallo hanno incontrato i produttori legati al marchio Diodoros e dato vita ad un racconto del territorio, attraverso i prodotti della Valle.  Il progetto,  consolidato attraverso la partnership con i più importanti artigiani del gusto del territorio, viene promosso tramite un format particolare e del tutto inedito, ideato da CoopCulture – concessionaria dei servizi al pubblico del Parco – in collaborazione con la Valle dei Templi. Con il vino Annalisa racconta la realizzazione del coniglio alla cacciatora e, per cucinarlo insieme con la food blogger, e seguire passo dopo passo la ricetta, basta procurarsi pochi e semplici ingredienti. 

La fama della Valle dei Templi come luogo d’eccezione per il vino riecheggia nelle parole di Empedocle di Agrigento e di Diodoro Siculo sia in relazione al paesaggio che alla ricchezza dei suoi cittadini, di cui celebre è il ricordo della cantina di Tellia con le sue trecento cisterne e la sua vasca della capienza di mille anfore. 

Dalla storia all’archeologia ancora oggi un antico palmento per la spremitura dell’uva, scavato nella roccia in prossimità del tempio di Giunone, testimonia la dedizione degli agrigentini per la lavorazione della vite e la produzione del vino. 

Uno dei più noti e antichi documenti epigrafici dell’Occidente greco, proveniente da Pithekussa (odierna Ischia) e databile alla seconda metà del VIII secolo a.C., noto come “coppa di Nestore”, allude anche allo stretto legame tra il vino e l’amore, in ragione dell’allusione alla famosa coppa del mitico re di Pilo: «La coppa di Nestore era sì piacevole a bersi; ma chi beva da questa coppa subito lui prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona». 

La prossima ricetta avrà per protagonista il miele della Valle con cui potrete realizzare cubaita e rami di miele.

Il video dedicato al coniglio alla cacciatora è on line sui canali social di Diodoros.  https://www.facebook.com/ProgettoDiodoros/videos/231752058480380

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