Una madre che lotta contro la mafia e le istituzioni per ritrovare il cadavere del proprio figlio, improvvisamente sparito e ucciso. E’ con una storia vera risalente al 2003, ma anche con la disamina della professione giornalistica, con la musica di Peppe Lana e la proiezione del video “Libertà”, che si apre la seconda edizione del Festival della Legalità – COLLEGAMENTI.

Nel giorno in cui – era il 1990 – venne massacrato dalla Stiddra, lungo la statale 640, il giudice-beato Rosario Livatino, il Festival della Legalità – COLLEGAMENTI accende i riflettori sulla ricerca di verità e giustizia, nonché sulla presa di consapevolezza di quello che accade.

“E’ con ‘Sìmu e puarcu’, uno spettacolo molto crudo, di fortissimo impatto artistico che si apre il Festival – ha spiegato il direttore artistico Simone Luglio – . E’ una storia vera, raccontata a tutto il mondo: dall’Argentina all’Italia dall’autore internazionale Angelo Colosimo. Una storia nera, densa di misteri, che Colosimo trasforma metaforicamente con la voce di un macellaio che sta scannando un porco, uno spettacolo pluripremiato, viscerale e agghiacciante, ma che siamo pronti a vedere”.

“Con ‘Simu e puarcu’ chiudo una trilogia legata agli istinti animaleschi dell’uomo. In scena si vedrà un omicidio di mafia verificatosi nel 2003 in Calabria – ha detto l’attore e drammaturgo Angelo Colosimo – . Non ho nessuna intenzione di indagare la vicenda, ma il contesto sociale in cui si sono svolti i fatti e cerco di farlo in maniera onesta e sincera, cercando di far provare delle emozioni al pubblico”.

Lo spettacolo teatrale – l’inizio è fissato alle ore 20,30 nel cortile del centro culturale San Domenico, in piazza Dante a Canicattì, – farà emergere, con la regia di Roberto Turchetta, anche come la gestione del ‘potere’ sia basata sui tentacoli parentali e come la vendetta sia vista come unico spiraglio, unica soluzione per lenire la rabbia.

La prima serata del Festival della Legalità – COLLEGAMENTI si aprirà alle ore 19 con l’incontro “Come vediamo e come lo scriviamo”. Con Simone Olivelli (MeridioNews) , Manuela Modica  (Il Fatto Quotidiano), Eugenia Nicolosi (La Repubblica) e Gioacchino Schicchi (Agrigentonotizie.it) verrà fatta una disamina della professione giornalistica e gli ospiti racconteranno cosa c’è dietro la stesura di un singolo articolo di giornale, dietro il racconto delle vite altrui e metteranno in luce che al loro tentativo di educazione civica spesso consegue riprovazione sociale. Alle ore 22, spazio alla musica del giovane cantautore Peppe Lana, alla proiezione del video “Libertà” e all’incontro con il regista Gianni Cannizzo.

L’accesso al festival sarà garantito solo in presenza di certificazione verde Covid-19 (Green pass). Verranno rispettate tutte le normative anti-contagio attuali. Il numero dei posti sarà limitato e sarà possibile prenotare il proprio ingresso al seguente link:

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